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01. Siamo le vostre scimmiette 3’24”

Bentornati, eccoci qua: Yurro, Miguel e tanta ilarità
Siamo stonati e siamo brutti, le nostre canzoni sono piene di rutti
Ben ritrovati, benvenuti, a 50 album siamo sopravvissuti
Per il momento non siamo stanchi, la fantasia non è che ci manchi

La nostra ispirazione è sempre fresca
La Macelleria riapre la saracinesca
Siete tutti invitati a venirci a trovare,
ecco un nuovo album pronto da ascoltare
siamo i vostri buffoni, le vostre macchiette
siamo ciò che volete, siamo le vostre scimmiette

Care amiche, cari amici, di ritorvarvi siamo felici
Cari amici, care amiche, riempiteci di soldi e di fighe!

La nostra ispirazione è sempre fresca
La Macelleria riapre la saracinesca

Siete tutti invitati a venirci a trovare,
ecco un nuovo album pronto da ascoltare
siamo i vostri buffoni, le vostre macchiette
siamo ciò che volete, siamo le vostre scimmiette

Siete tutti invitati a venirci a trovare,
ecco un nuovo album pronto da ascoltare
siamo i vostri busoni, le vostre macchiette
siamo ciò che volete, siamo le vostre scimmiette


02. La storia ci darà torto 1’40”


Che non sappiamo suonare è abbastanza chiaro
Che non sappiamo cantare è un dato di fatto
Usiamo parolacce e locuzioni volgari
Ruttiamo e produciamo rumori intestinali

La musica probabilmente non fa per noi
Eppure continuiamo a provarci senza sosta
Abbiamo fatto più album noi dei Rolling Stones
Forse perchè abbiamo assunto anche più droga
(sembra strano ma è vero!)

L’ideale che sottende la nostra missione può essere morto
Ma se c’è una cosa che è certa è che
La storia ci darà torto (x2)

Le nostre canzoni sono tutte, come dire?, uguali
Le nostre famiglie si vergognano di noi
I nostri vicini di casa non ci salutano più
Ma noi con orgoglio andiamo avanti così

L’ideale che sottende la nostra missione può essere morto
Ma se c’è una cosa che è certa è che
La storia ci darà torto (x4)

03. A rotta di colon 1’48”

Caro amico ti scrivo, sempre se sei ancora vivo
Quante cose ho da dirti, sono contento di sentirti
Sono un po’ commosso, ma piangere non posso
Perchè io sono un duro:
lo sai che il rischio è il mio mestiere ed io

vivo una vita a rotta di colon (x3)

Caro amico ti penso, m’illumino d’immenso
Poi spengo il lampadario e scrivo sul mio diario
Che la mia vita è dura, ma io non ho paura
È vero, te lo giuro:
lo sai che il rischio è il mio mestiere ed io

vivo una vita a rotta di colon (x3)

vivo una vita a rotta di colon (x3)

04. Io sono Yurro 1’50”

Sono un romantico, un galantuomo
Sono simpatico, sono un brav’uomo:
come potete giudicare in base alle apparenze?

Sono gentile con i bambini
Sono altruista con i vicini:
non penserete male di me solo perchè vivo nudo in una porcilaia?
Ma in fondo sono buono come un pezzo di pane, con la maionese e col salame

Qualcuno mi vuol male, qualcuno mi vuol bene
L’importante è che se ne parli
Forse vi potrò sembrare solo un ignobile buzzurro,
ma io sono Yurro!
Sono Yurro... sono Yurro... sono Yurro

05. Addobbi natalizi 1’37”

Posso abusare della vostra pazienza
Posso abusare dei consigli di qualcuno
Posso abusare del tempo concessomi
Posso abusare della cortesia
Posso abusare degli aggettivi
Posso abusare dei luoghi comuni
Posso abusare di un po’ di tutto
Ma quello che voglio è solo

Abusare del mio corpo (x3)

Posso abusare dei medicinali
Posso abusare del rock and roll
Posso abusare della tv
Posso abusare dell’alcohol
Posso abusare di ogni droga
Posso abusare del sesso altrui
Posso abusare davvero di tutto
E infatti lo sto facendo e voglio

Abusare del mio corpo (x3)

Sesso, droga e rock and roll
Psicofarmaci, televisione
Superalcolici, velocità
Ed ogni altra forma di alterazione,
intossicazione e stordimento
quello che voglio è solo

Abusare del mio corpo (x6)


06. Mausoleo 1’42”


Sebbene si tratti di una tradizione
Diffusa nel mondo, in ogni nazione,
sebbene si pratichi dappertutto,
sia con il bel tempo che con il brutto
sebbene si faccia su tutto il pianeta
da quando un Signore plasmò della creta
qualcuno sostiene con grande fervore
che la Francia sia la patria dell’amore

E allora prendi questa baghette fra le tue tette, fra le tue tette!
E allora accogli questa briosce fra le tue cosce, fra le tue cosce!

Lo fanno i Cinesi, lo fanno gli Indiani,
lo fanno i Watussi, lo fanno i nani,
lo fanno in America, lo fanno in Giappone,
lo fanno miliardi di persone
lo fanno i gialli, i bianchi, i rossi, i neri
lo fanno in parecchi con Paola Maugeri
eppure sostengono con gran clamore
che la Francia sia la patria dell’amore

E allora prendi questa baghette fra le tue tette, fra le tue tette!
E allora accogli questa briosce fra le tue cosce, fra le tue cosce! (x2)

07. Jessica Albatros 2’02”

Le vedi girare sempre in coppia,
dove va una, va anche l’altra,
sembra impossibile separarle,
è una simbiosi preoccupante

le vedi stare sempre insieme,
no non c’è modo di tenerle divise,
ogni volta che conosci una figa
si accompagna immancabilmente a un roito:

la figa e il roito (x4)
se c’è un teorema socialmente inconfutabile è che
una figa gira sempre con un roito accanto

le vedi passare per la strada
e sono senza dubbio grandi amiche,
tu vorresti rimanere solo con la figa,
ma l’unica che dà confidenza è il roito:

la figa e il roito (x4)
se c’è un teorema socialmente inconfutabile è che
una figa gira sempre con un roito accanto

le vedi girare sempre in coppia,
dove va una, va anche l’altra,
sembra impossibile separarle,
una è la figa, l’altra il roito:

la figa e il roito (x4)
se c’è un teorema socialmente inconfutabile è che
una figa gira sempre con un roito accanto (x3)

08. Richiamo 0’21”

Yurro? Oh! Yurro? Sono qui, Miguel...

09. Lalalalalà 2’57”


Mettiti a 90 che preparo la vasella
Ecco, sto arrivando per montarti in sella
Certo che mi piace quando gridi
Ti bendo e ti lego perchè voglio che ti fidi... di me

Nel tuo boccaporto entra il mio siluro
Spingo bene a fondo e dentro lo assicuro
Sì, mi piace quando ti dimeni
Non risparmierò i pugni nei reni...

Che gran felicità! Lalalalalà (x4)

Mettiti a sedere sopra il mio ombrellone
Sentirai arrivare il cambio di stagione
Finita la vasella c’è lo sputo
È inutile invocare ancora aiuto...

Che gran felicità! Lalalalalà (x8)

10. Sir Randa 2’32”

E’ un nobiluomo anglosassone,
un vero e proprio gentleman
monsignor Giovanni dalla Casa
dovrebbe imparare da lui
E’ una figura dei tempi che furono,
un galantuomo di una volta
sfoggia un elegante aplomb inglese
quando abbassa la zip ed estrae l’arnese

Sir Randa, Sir Randa,
col suo humor sottile ti mette a 90
Sir Randa, Sir Randa,
non è poi così sottile quando ti sfonda la mutanda

E’ orgoglioso della sua terra,
delle radici e dei miti d’Albione
sfoggia straordinario autocontrollo
e spesso anche un enorme marone

Sir Randa, Sir Randa,
col suo humor sottile ti mette a 90
Sir Randa, Sir Randa,
non è poi così sottile quando ti sfonda la mutanda

E’ un gentiluomo anglosassone,
la diplomazia è il suo forte
alle 5 in punto prende il tè
fischiettando ‘Dio salvi il re’
E’ un personaggio d’altri tempi,
gli fa una sega lord Canterville ed il suo spettro
un giorno si trovava a Buckingham Palace
andò dalla regina a mostrarle il suo scettro

Sir Randa, Sir Randa,
col suo humor sottile ti mette a 90
Sir Randa, Sir Randa,
non è poi così sottile quando ti sfonda la mutanda

11. Il nano Molf 3’06”

Il servizio sanitario locale
Mi ha invitato ad andarlo a trovare
Mi ritengono alquanto sospetto
Vogliono esaminare il mio retto

Il mio retto è sospetto: esaminare!

Oggi vado a farmi una rettoscopia
Un momento di sano svago in compagnia
Sono molto orgoglioso della mia rettoscopia
E la vivo con entusiasmo ed allegria

Il servizio sanitario locale
Mi propone nuovamente un esame
Su sollecito del nostro governo
Vogliono analizzarmi all’interno

All’interno il governo: analizzare!

Oggi vado a farmi una gastroscopia
Un momento di sano svago in compagnia
Sono molto orgoglioso della mia gastroscopia
E la vivo con entusiasmo ed allegria

Il servizio sanitari locale
Le sue spese deve limitare
E quindi usare un tubo solo mi tocca:
prima nel culo e poi in bocca!

Prima nel culo e poi in bocca: è vero!

Oggi vado a farmi una rettoscopia
Poi vado a farmi una gastroscopia
Oggi vado a farmi una rettoscopia
Poi vado a farmi una gastroscopia
...rettoscopia... gastroscopia... rettoscopia, poi gastroscopia

12. Vaselinda 2’14”

Ho conosciuto una ragazza simpatica
Non mi ricordo se l’ho salutata
Ma lei mi ha messo una mano sul pacco
E io le ho detto “vai, serviti pure”
E’ una ragazza senza pregiudizi
Senza timori e senza mutande
Se il dottore chiede “dica 33”
Generosa com’è lei, dice anche “90”

Vaselinda, Vaselinda
Che bel nome che hai, Vaselinda
Se tutte le ragazze seguissero il tuo esempio con grande vigore
Il mondo sarebbe di certo un posto migliore

Ho conosciuto una ragazza semplice
O forse, con un sinonimo, facile
Non è che sia una che parla molto
Del resto non si parla, a bocca piena

Non mi ricordo chi me l’ha presentata
Non mi ricordo quando se n’è andata
Non mi ricordo come era vestita
Non mi ricordo SE era vestita

Vaselinda, Vaselinda
Che bel nome che hai, Vaselinda
Se tutte le ragazze seguissero il tuo esempio con grande rigore
Il mondo sarebbe di certo un posto migliore
Vaselinda, Vaselinda
Che bel nome che hai, Vaselinda
Se tutte le ragazze seguissero il tuo esempio, che grande stupore
Il mondo sarebbe di certo un posto migliore

Gran finale, gran finale:
Vaselinda, Vaselinda
Una ragazza piena di grinta, piena di risorse
Non sta mai ferma, ma soprattutto
Piena di sperma

13. Celebra la figura 3’04”

Volevo scrivere una canzone sul senso della vita
Ma poco fa mi hanno spiegato che la vita non ha senso
Percui vi canto una canzone su Yurro:

Yurro è grande, Yurro è grosso,
Yurro vive dentro a un fosso
Yurro è buono, Yurro è bello,
Yurro ha in qlo un rastrello
Yurro ha un sogno, una chimera:
non tornare più in galera
Lui si aggira nella notte,
lo massacrano di notte
Yurro è semplice e complesso
Mette un braccio dentro al cesso:
ha visto una moneta, o forse un anello...
ma è soltanto un tarzanello
Yurro è un poco nei pensieri:
lo hanno violentato ieri
Yurro è stato a lungo in come
Si è mangiato un fecaloma

Volevo scrivere una canzone dal profondo del mio petto
Poi ho capito che stava uscendo in realtà dal profondo del mio retto
Per cui vi lascio qui a cantare con Yurro...

14. Giovedì 1’38”

Per ogni giorno della settimana
C’è un’abitudine alquanto sana
Siccome in ogni cosa è bello variare
Ad ogni giorno un nome devi abbinare:

giovedì gnocca, venerdì passera
sabato fregna, domenica sorca
lunedì topa, martedì vulva
mercoledì lontra, giovedì gnocca

Per ogni giorno della settimana
Un nome diverso, un’abitudine sana
È un rito con cadenza ebdomadaria
Necessario quanto un’ora d’aria

giovedì gnocca, venerdì passera
sabato fregna, domenica sorca
lunedì topa, martedì vulva
mercoledì lontra, giovedì gnocca

Cambiare abitudini è un’impresa faticosa
È più facile cambiare il nome della stessa cosa (x2)

giovedì gnocca, venerdì passera
sabato fregna, domenica sorca
lunedì topa, martedì vulva
mercoledì lontra, giovedì gnocca

15. Tema scabroso 1’53”

Questa è la storia dell’uomo meno voluto del mondo
La gente lo insulta, qualcuno lo evita e c’è chi lo chiama ‘scrondo’
Ovunque si muova c’è ostilità, il vero motivo in fondo non si sa
E a dire il vero non è tutto qui, la storia cominciò così:

Un giorno sua madre spompinò suo padre
E dopo i due limonarono un po’
Ma la donna voleva godere e lui non aveva il goldone
Così le leccò la figa e la mise incinta
Sputandole la sborra dentro:
oh yeah! (x4)

Questa è la storia di un uomo che non piace a nessuno
La gente lo infama, qualcuno gli sputra e continua a non piacere a nessuno
Ovunque si rechi c’è ostilità, il vero motivo non si sa
L’origine dei suoi problemi è qui, la storia cominciò così:

Un giorno sua madre spompinò suo padre
E dopo i due limonarono un po’
Ma la donna voleva godere e lui non aveva il goldone
Così le leccò la figa e la mise incinta
Sputandole la sborra dentro:
oh yeah! (x4)


16. I suini possono 1’35”


I suini possono grufolare nel letame
I suini possono nutrirsene

E chi siamo noi per dire sempre l’ultima parola,
cosa è giusto e cosa no,
E chi siamo noi per giudicare,
stabilire la ragione

I suini possono mangiare nello stesso trogolo,
i suini possono dormirci dentro

E chi siamo noi per dire sempre l’ultima parola,
cosa è giusto e cosa no,
E chi siamo noi per giudicare,
stabilire la ragione

17. La storia reprise 0’36”

Facciamo cagare, siamo penosi (x3)
Comprate tutti i nostri album!

L’ideale che sottende la nostra missione può essere morto
Ma se c’è una cosa che è certa è che
La storia ci darà torto (x4)

18. Sba(di)gliando s’impara 2’41”

L’istruzione superiore genera noia e torpore
Quella inferiore o ancora più giù nemmeno me la ricordo più
Il sistema scolastico è antiquato, i professori vivono nel passato
Meglio cipolla, fagioli e tonno che sui banchi a patire il sonno

Sbadigliando, sbadigliando, sbadigliando s’impara (x2)

Per gli studenti poche emozioni, pagine bianche nei quadernoni
Il corro docenti vive una frustrazione che altrove non trova alcun paragone
Studiare – dicono - aiuta a capire, ma forse serve solo a dormire
I compagni di classe sono ribelli, ma i veri boss sono i bidelli

Sbadigliando, sbadigliando, sbadigliando s’impara (x4)

L’istruzione superiore genera noia e torpore (x4)

19. Gene Gnocchi 2’14”

Nell’antichità, nella preistoria
Prima degli uomini, prima di ogni memoria
C’erano le bestie, le più spaventose
Enromi megamostri, mostruosità mostruose

Quello che si sa è frutto della scienza
Ma c’è un’altra verità dietro l’apparenza
Prima di Neanderthal, prima e ancora prima
I mostri dilagavano ovunque e in ogni clima

Ma le più temibili creature che si contendevano il pianeta
Erano solo due, ovvero:

Yurrosauro e Mighellosauro!

Nell’antichità, nella preistoria
Loro erano i re, loro era la gloria
Grossi megamostri, mostruosamente mostri
Ere ed eoni prima dei giorni nostri

Ma le più temibili creature che si contendevano il pianeta
Erano solo due, ovvero:

Yurrosauro e Mighellosauro!


20. Il codice MM40 3’10”


Nel gergo dei Macelleria ci sono molte parole tipiche
E spesso ricorrono nei nostri testi espressioni idiomatiche
Qualcosa è intuibile, ma il resto è spesso incomprensibile
Noi proviamo ad essere chiari, nei limiti del possibile

Che noi siamo geni ormai va da sè
Prova pure ad emularci!
E quando noi gridiamo ‘dentro! A sè! Uoah!’
Prova pure a interpretarci...

Budello... Inside!
Nano di merda! Rotti lottisci inside... asolà!

Il linguaggio dei Macelleria a Metri 40 è un po’ difficile
E quando Yurro comincia ad urlare a volte diventa incontenibile
Suboni, vaiolens destroy, i canitr ed on the caupiter,
ed è indecifrabile il codice Yurro & Miguel

Che noi siamo geni ormai va da sè
Prova pure ad emularci!
E quando noi gridiamo ‘dentro! A sè! Uoah!’
Prova pure a interpretarci...

Budello... Inside!
Nano di merda! Rotti lottisci inside

21. L’album numero 50 finisce qui 1’43”

Eccoci giunti alla fine
Questa è l’ultima canzone
Ci siamo sgravati della nostra zavorra
Vi abbiamo ricoperti di: sborra!

Siamo all’ultima canzone
È anche l’ultima occasione
Per mostrarvi il nostro affetto
O per mostrarvi il nostro retto
Ciò che avete ascoltato
Ve l’abbiamo dedicato
Siamo gli MM40
E questo è l’album numero 50

Eccoci giunti alla fine
Questa è l’ultima canzone
E prima che il suono si disperda
Vi ricopriremo di: merda!

22. Ghost track Col Yurri e Sgt Mighelli 2’14”

(parlato)





Puoi richiedere questo album per soli 3€ a: icanitr@yahoo.it.